Non posso sapere od immaginare quale percorso, nel web, ti abbia portato su questa mia pagina, su queste mie parole.
Quello che posso sapere è solamente che questo, probabilmente, non è frutto del caso. Perchè il caso non esiste.
E come diceva mio marito (che mi ha lasciata ormai tre anni fa) mi piace ripetere anche a te ora, che "Il caso non è mai a caso".
Alberto, mio marito che se ne è andato improvvisamente per un incidente stradale, era un insegnante universitario, si occupava di matematica ma aveva grandi competenze anche nel campo chimico e adorava dilettarsi nella statistica e, talvolta, anche nel gioco.
Lui era un vero appassionato del gioco.
Non del gioco maniacale che spesso attacca le persone, con una fobia, alle slot machines dei bar o dei casinò. Lui era appassionato delle regole, delle statistiche e si appassionava nel capire il meccanismo delle cose. Passava ore nel cercare di capire perchè da qualche parte fosse più facile vincere e in qualche altra parte fosse invece più facile perdere.
Circa quattro anni fa, scosso da una vicenda familiare di un suo allievo (che nel lecchese aveva malmenato i genitori per rubar loro i soldi da giocare nei gratta e vinci e nella slot machines e, per questo finì anche sotto processo e in carcere), mio marito Alberto decise di approfondire i suoi studi sul funzionamento non tanto delle slot machines, quanto dei Gratta e Vinci, una delle fonti di cassa più ricche e mai in perdita del paese.
Iniziò a raccogliere nei portaceneri delle tabaccherie i Gratta e Vinci già grattati (trovando fra l'altro, non di rado, biglietti vincenti, mal giudicati evidentemente da giocatori frettolosi, con l'ansia da vittoria), cominciò ad acquistare serie e blocchi soprattutti del gioco "Miliardario" per cercare di capire, nel silenzo del suo studio, se alla base di questo gioco fosse possibile individuare un sistema, un metodo per individuare in anticipo dei biglietti vincenti o meno.
Con i suoi colleghi dell'Università di XXXXXXXXXX (non ne cito il nome per rispetto della Privacy e di chi vi lavora attualmente) sottoposero persino i biglietti a prove con lo spettrometro e a prove sui colori ma la scoperta più interessante per Alberto arrivo, quasi casualmente (e come quasi sempre avviene anche nel campo scientifico) una sera che ricordo ancora, di maggio, nel 2005.
"Serena!" Lo sentii chiamarmi con agitazione e gioia dallo studio "Ho trovato...credo di avere trovato il sistema...la sequenza matematica con cui i biglietti vincenti vengono distribuiti nei blocchi" mi disse pressapoco, stringendomi, e mostrando una felicità quasi incontenibile. (Fra l'altro, solo dopo la morte di mio marito, venni a sapere da un suo collega che avevano scommesso una certa cifra sul fatto che lui sarebbe riuscito, prima o poi, a trovare una tecnica per rinvenire i biglietti vincenti nei blocchi del Miliardario).
Alberto cominciò a sperimentare, con l'acquisto dei biglietti, e selezionando ovviamente l'acquisto, se la tua tecnica fosse o meno comprovabile ed efficace. Ebbene, sia nel caso di piccole vincite da 5 o 10 come su quelle da 100 o 500 euro, la sua tecnica lo portò ad acquistare, nell'85% dei casi, sempre biglietti vincenti.
Mio marito, pochi mesi dopo questa scoperta, che amava tenere per se e confidare solo a pochi, selezionati amici, come detto ebbe un'incidente stradale in cui morì anche il conducente che aveva causato quella carambola notturna in autostrada.
Mesi dopo, fatta placare la rabbia per quell'evento che aveva cambiato e distrutto quasi la mia vita, sistemando le sue carte, trovai tutti gli appunti di mio marito sulla sua tecnica del Gratta e Vinci. In una cartellina rossa con l'elastico, ci stava scritto sopra "Miliardario", scritto con la sua inconfondibile grafia molto geometrica.
Dentro vi trovai centinaia di biglietti perdenti, tutti classificati con delle sigle, e una specie di vademecum, un manuale su come fosse possibile individuare i biglietti vincenti analizzando non solo il numero di serie, ma anche colori e alcuni numeri e simboli presenti nei biglietti perdenti già grattati.
Oltre a riordinare quelle carte e a trascrivere gli appunti sul mio pc, decisi che, forse, avrei potuto anche io mettere in pratica quei consigli e quella tecnica che Alberto mi aveva lasciato in eredità. In pochi mesi, giorno dopo giorno, senza mai strafare e senza affanno (senza cioè passare le giornate in tabaccheria) cominciai a vincere le prime cifre: i 5, i 10, i 20 euro certo, ma anche i 100 euro e, proprio usando la sua tecnica sui numeri di serie dei blocchi, anche i 10.000 euro che puoi vedere nella foto qui sul blog.
Oggi vedo che parecchi siti ospitano sistemi (o presunti tali) per vincere con i Gratta e Vinci, utilizzando sistemi simili a quelli predisposti da Alberto: nessuno di questi però (ve lo assicuro con franchezza) possiede le caratteristiche VINCENTI delle tecniche (perchè parliamo di più tecniche) scoperte da mio marito.
Come spiego anche in altri siti e nel mio profilo su Libero, la fortuna, oltre al Gratta e Vinci (che quando voglio continua a premiarmi), è stata con me generosa nonostante mi abbia privato così tragicamente dell'amore di mio marito, il papà delle mie due bambine. Possiedo una stabilità economica e una florida azienda familiare che, nonostante la crisi economica, continua a crescere anno dopo anno.
Oggi voglio però condividere, con chi ne sarà interessato, il sistema e le tecniche di Alberto, consapevole che (se in mani di persone coerenti, fiduciose e attente) non potranno che portare beneficio e probabilmente anche la ricchezza o, comunque una maggiore agiatezza.
Lo devo idealmente a mio marito. Lo devo a quanti stanno cercando (in questi tempi di crisi) una risposta alle loro difficoltà. Lo devo perche, anche attorno a questo gioco del Gratta e Vinci, attorno al "Miliardario" ci sono spesso delle persone che, con furbizia, vi renderanno invece quasi impossibile vincere. E questo beffardamente alla fonte, questo proprio nel momento in cui aprite il portafogli, con speranza, per cercare un briciolo di fortuna.
Queste persone, i "ladri dei vostri sogni" spessissimo (e io ve lo potrò spiegare con certezze) sono proprio loro:
i tabaccai.
Se vuoi avere informazioni ulteriori ed entrare in possesso del dossier di Alberto nel giro di breve tempo, contattami alla mia mail:
serena.fortunato@libero.it
e ti darò tutte le istruzioni perchè io ti possa spedire sulla tua casella di posta elettronica l'unico, l'unico davvero completo sistema di tecniche (ce ne sono 5, tutte concatenate) per guadagnare e non perdere soldi con il gratta e vinci del "Miliardario".
Questo è un messaggio ovviamente per chi ha voglia di cambiare la propria vita, per chi ha voglia di scoprire, di conoscere. Per chi, come mio marito Alberto, non si arrende e sapeva, nel suo intimo ed istinto, che esiste SEMPRE un modo per cambiare, in meglio, la propria vita.
Ciao da Serena
giovedì 12 novembre 2009
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